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22 set 2021

Podcast: Protolabs e l'accelerazione del digital manufacturing

Benvenuti alla terza puntata del nostro nuovo podcast dedicato al mondo degli investimenti: One Step Ahead, prodotto e offerto da Lyxor ETF.

Quale migliore argomento della stampa 3D per il nostro terzo appuntamento? In questa puntata, Libby Potter esplora il futuro della produzione industriale per capire in che modo tecnologie pioneristiche come la stampa 3D e la manifattura digitale accelerata stiano rivoluzionando le tradizionali filiere e procedure produttive nei settori più disparati, dall'aerospazio e le automobili fino ai dispositivi medici e all'elettronica.

Per illustrarci queste tecnologie di ultima generazione, Libby è in compagnia di due ospiti: Robert Bodor, presidente e CEO, e Bjoern Klaas, vicepresidente e Managing Director di Protolabs. Bodor e Klaas ci spiegano in che modo queste nuove tecnologie offrano possibilità del tutto inedite nelle fasi di progettazione, prototipazione e produzione su vasta scala di componenti, oltre a consentire di creare prodotti finali più sostenibili.

La puntata è introdotta da Robert Harrison, Professore di Sistemi automatizzati e Direttore del dipartimento Digital Technologies presso il Warwick Manufacturing Group dell'Università di Warwick, che ha contribuito a creare le premesse con il suo studio sull'Industria 4.0.

Diana

Robert Bodor     
President e CEO, 

Protolabs

Marg

Bjoern Klaas
Vice President e Managing Director EMEA,

Protolabs Europe

Di seguito riportiamo alcuni punti salienti della puntata. Puoi ascoltare la versione integrale sulla tua piattaforma preferita (Spotify, Apple Podcasts, Google Podcasts, Stitcher) o direttamente dal sito web di Lyxor ETF:

Libby: Rob, questo è un settore completamente nuovo per me — anzi, direi che è un mondo completamente nuovo. Mi puoi spiegare brevemente a che punto siamo nella cosiddetta Quarta rivoluzione industriale, o Industria 4.0, e se e in che modo la pandemia ha influito sull'evoluzione di questo settore?

Rob: I nomi per descrivere il fenomeno abbondano, ma si tratta essenzialmente della digitalizzazione della manifattura, un trend in atto da diversi anni. Esistono due spinte chiave: una è il "front end", ossia il commercio elettronico e l'utilizzo di internet per le transazioni tra imprese, l'altra è il "back end", che riguarda la trasformazione del processo manifatturiero e l'integrazione delle tecnologie internet e dei dispositivi IoT [internet delle cose] lungo l'intero processo di produzione e in altre aree della rete per acquisire dati – chiamati anche "big data" per via dell'enorme quantità di dati disponibili – e l'incorporazione di quanto appreso strada facendo in modo tale da trasformare il modo in cui produciamo grazie a questo sistema più intelligente.

Hai menzionato la pandemia e le sue ripercussioni. Io credo che abbia inferto alle catene produttive lo shock più forte mai registrato nell'arco di una generazione. Sul versante "front end", l'impatto principale è stata la crescita esponenziale dell'uso B2B [business to business] dell'e-commerce. Secondo McKinsey il tasso di adozione è accelerato di 3-4 anni rispetto al trend storico.

Bjoern, Protolabs che ruolo ha in tutto questo?

Bjoern: Protolabs fa esattamente quello di cui ha parlato Robert: digitalizza il front end e il processo manifatturiero a monte. L'idea risale a 20 anni fa, e consiste nel cercare di migliorare la velocità del processo con cui progettiamo e produciamo una componente. Per farlo, bisogna digitalizzare il processo: non solo quello manifatturiero ma anche e innanzitutto quello di progettazione. È questa la base del nostro approccio nonché la traiettoria che seguiamo da oltre 20 anni.

Rob: Se posso aggiungere una cosa, Protolabs è stata una vera pioniera nel settore del digitale. Come ha detto Bjoern, la società è stata fondata due decenni fa con l'obiettivo di produrre stampi a iniezione e parti stampate nel giro di qualche giorno e di offrirli ai settori della prototipazione e dell'ingegneria. Ma, per farlo, abbiamo reinventato il processo di produzione, coniugando il processo fisico con le tecnologie software e internet, all'epoca nuovissime, e automatizzando la procedura per arrivare molto velocemente – nel giro di un solo giorno – da un file CAD [il modello che i progettisti trasformano nella parte di cui hanno bisogno] alla produzione dei primi componenti, eliminando moltissimi scarti.

Rob, ci puoi spiegare in che modo Protolabs usa tecnologie quali la lavorazione CNC, la stampa 3D, la produzione di lamiere e il tradizionale stampaggio a iniezione? Puoi parlarci un po' di questi servizi e dei rispettivi segmenti di clientela?

Rob: Offriamo componenti plastici e metallici a un'ampia gamma di clienti: OEM [costruttori di apparecchiature originali], fabbriche e aziende che realizzano i prodotti finali. Durante l'intero ciclo di produzione, queste aziende hanno bisogno di testare, validare, prototipare e quindi produrre beni di ogni sorta.

Il settore per noi più importante è quello dei dispositivi medici, in quanto realizziamo moltissimi prodotti che finiscono nella produzione di queste attrezzature. Altri segmenti chiave sono l'aerospazio, le auto, l'informatica e le apparecchiature industriali. Tra i nostri clienti ci sono ad esempio aziende che lanciano satelliti nell'orbita spaziale, quelle che producono veicoli elettrici e droni, e società che realizzano progetti di elettronica per computer, caschi per la realtà virtuale e dispositivi medici di tutti i tipi, compresi alcuni dispositivi impiantabili. Durante la pandemia di Covid-19 abbiamo realizzato più di 20 milioni di componenti per contrastare il virus, dai kit per i tamponi fino ai ventilatori, ai respiratori e alle mascherine.

Puoi dirci qualcosa della stampa 3D e del suo profilo di sostenibilità? È un fattore di cui tenevate conto già prima o avete dovuto allinearvi in seguito?

Bjoern: Per noi la sostenibilità è estremamente importante. Ai nostri clienti offriamo velocità e scorte virtuali, il che significa componenti disponibili in tempi più brevi e prodotti con modalità digitali. Grazie alla fornitura più reattiva e flessibile delle parti, il cliente non deve stoccarle in loco, e ciò significa che può occupare meno spazio e ridurre il rischio di obsolescenza [delle scorte]. Ridurre la superficie significa ridurre la presenza [fisica] e dunque le emissioni di CO2.

Nel caso della produzione additiva, la stampa 3D è intrinsecamente digitale e consuma meno materiali per il modo in cui avviene (strato dopo strato). Questo risparmio di materiale riguarda anche i singoli componenti, che sono riutilizzabili o riciclabili. Pertanto, il consumo di energia e materiali è decisamente inferiore con la produzione additiva.

L'aerospazio è un caso esemplare. Gli ingegneri aerospaziali sono sempre in cerca di modi per ridurre il peso. Ecco un dato che mi piace citare: ogni chilogrammo di peso risparmiato per un oggetto volante come un aereo riduce le emissioni di CO2 di 25 tonnellate lungo il ciclo di vita. Non è poco. La stampa 3D consente ai progettisti di fare esattamente questo, e può arrivare a ridurre il peso del 55 per cento. Nel settore dell'aerospazio, cominciamo a vedere i primi componenti aerei in grado di ottenere questo obiettivo.

Bjoern, abbiamo parlato un po' del tipo di prodotti che realizzate e delle società con cui lavorate, ma quali sono i prodotti "di tendenza" nel 2021 su cui vi state concentrando in questo momento?

Siamo ovunque ci sia bisogno di velocità! Il succo è questo, credimi. Nel ramo automobilistico, ad esempio, ci concentriamo sui veicoli senza pilota ed elettrici. In questi segmenti il tempo di commercializzazione è cruciale. I rischi di progettazione sono rilevanti perché sono moltissime le tipologie di vetture attualmente al vaglio. Inoltre, stiamo per assistere a una certa volatilità della domanda perché l'impatto dei governi e dei sussidi pubblici per questi veicoli è notevole, il che accresce la domanda con una velocità difficile da gestire in termini produttivi.

Da recenti studi di mercato è inoltre emerso che non appena i veicoli elettrici raggiungeranno prezzi in linea con quelli delle auto con motori a combustione (un fenomeno in atto in tutta Europa) e la legislazione cambierà stabilendo ad esempio che entro il 2035 tutti i veicoli UE dovranno essere 

elettrici e che quelli a combustione saranno vietati, il settore potrebbe registrare un'espansione di 20 volte entro il 2025.

Seguite il resto della conversazione collegandovi all'intero episodio di One Step Ahead.

Non perdetevi i prossimi episodi per conoscere punti di vista inediti e senza filtri sul futuro del nostro pianeta e su come possiamo investire in un futuro migliore.

Gli ETF in evidenza

Al momento della registrazione di questo podcast, Protolabs era un titolo detenuto all’interno di Lyxor MSCI Disruptive Technology ESG Filtered (DR) UCITS ETF (ticker Bloomberg: UNIC) e di Lyxor MSCI Digital Economy ESG Filtered (DR) UCITS ETF (ticker: EBUY), entrambi conformi all’articolo 8 della normativa SFDR. Fa inoltre parte dell'indice replicato dal nostro Lyxor Robotics & AI UCITS ETF (ticker: ROAI).

Il report citato nel podcast dal titolo "In charge: Can Europe become a battery power in the electric age?" è disponibile sul sito web di Protolabs.

Scopri di più sui nostri ETF tematici

Questo podcast è a mero scopo informativo e non deve essere considerato come un consiglio di investimento e/o un'offerta di acquisto di prodotti finanziari. Lyxor International Asset Management, proprietaria del marchio Lyxor ETF, non sostiene o promuove in alcun modo alcuna società o titolo menzionato in questo podcast. Le opinioni e le idee espresse al momento della registrazione di questo podcast non riflettono necessariamente le opinioni e le idee di Lyxor ETF o della sua società di appartenenza, Societe Generale, e possono variare di volta in volta.

Avvertenze sui rischi

È importante per i potenziali investitori valutare i rischi descritti di seguito e nei prospetti pubblicati sul nostro sito  www.lyxoretf.it
Capitale a rischio: Gli ETF sono strumenti di replica. Il loro profilo di rischio è simile a quello di un investimento diretto nell’indice sottostante. Il capitale investito non è protetto e gli investitori potrebbero non recuperare l’ammontare originariamente investito.
Rischio di Replica: Gli obiettivi del fondo potrebbero non essere raggiunti a causa di eventi inattesi nei mercati sottostanti che di conseguenza potrebbero impattare la metodologia di calcolo dell’indice e l’efficienza di replica del fondo.
Rischio di Controparte: Gli investitori sono esposti ai rischi derivanti dall’uso di uno swap OTC con Société Générale. Nel rispetto della normativa UCITS, l’esposizione a Société Générale non può eccedere il 10% della totalità degli asset del fondo. Gli ETF a replica fisica possono essere soggetti a rischio di controparte risultante da un programma di prestito titoli.

Rischio di Concentrazione: Gli ETF tematici selezionano i titoli azionari e obbligazionari per il loro portafoglio in base all’indice di riferimento originale. Laddove le regole di selezione siano molto estese, ciò potrebbe portare alla composizione di un portafoglio più concentrato, dove il rischio viene allocato su un numero di posizioni inferiore rispetto al benchmark di riferimento. 
Rischio legato al Sottostante: L’indice sottostante di un Lyxor ETF può essere complesso e volatile. Quando si investe in materie prime, l’indice sottostante fa riferimento ai contratti futures sulle materie prime, esponendo l’investitore a rischio di liquidità derivante da costi quali il costo di mantenimento e di trasporto. Gli ETF con esposizione ai mercati emergenti hanno un rischio maggiore rispetto agli investimenti nei mercati sviluppati, poiché sono esposti ad una vasta gamma di rischi imprevedibili legati ai mercati emergenti stessi.
Rischio di Valuta: Gli ETF possono essere esposti al rischio valuta se l’ETF è denominato in una valuta diversa da quella dell’indice sottostante replicato. Questo vuol dire che le variazioni nel tasso di cambio possono avere un effetto positivo o negativo sui rendimenti.
Rischio di Liquidità: La liquidità è fornita da market-makers registrati sui rispettivi mercati di negoziazione, dove gli ETF sono quotati, e questo vale anche per Société Générale. Sul mercato, la liquidità può essere limitata in seguito a: una sospensione sul mercato sottostante rappresentato dall’indice replicato dall’ETF; un malfunzionamento dei sistemi di uno dei mercati di riferimento, o di un altro market-maker; oppure una situazione o evento di negoziazione anomala.
Questo documento è indirizzato esclusivamente ad investitori professionali
Questo documento è ad uso esclusivo degli investitori che agiscono per conto proprio e classificati come “Controparti Qualificate” o “Clienti Professionali” ai sensi della Direttiva 2004/39/CE relativa ai Mercati degli Strumenti Finanziari.

Questo documento ha finalità di carattere meramente promozionale e non normativo. Questo documento non costituisce un’offerta o una sollecitazione di offerta, da parte di Société Générale, Lyxor International Asset Management o ciascuna delle loro rispettive affiliate o sussidiarie per l’offerta o la vendita di prodotti. Consigliamo gli investitori che desiderano ottenere maggiori informazioni sul loro trattamento fiscale di chiedere assistenza al loro consulente fiscale. L’attenzione dell’investitore deve focalizzarsi sul fatto che il valore patrimoniale netto dichiarato in questo documento (a seconda del caso) non può essere utilizzato come base per le sottoscrizioni e/o rimborsi. Le informazioni sul mercato mostrate in questo documento sono basate su dati forniti in un dato momento e possono cambiare di volta in volta. Le cifre relative alle performance passate si riferiscono o sono collegate a periodi passati e non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Questo vale inoltre per i dati di mercato storici. Il rendimento potenziale può essere ridotto a causa di commissioni, imposte, tasse o ogni altra spesa sostenuta dall’investitore. Lyxor International Asset Management (Lyxor ETF), société par actions simplifiéé con sede legale Tours Société Générale, 17 cours Valmy, 92800 Puteaux (France), 418862215 RCS Nanterre, è autorizzata e regolamentata dall’Autorité des Marchés Financiers (AMF) ai sensi della Direttiva UCITS e della Direttiva AIFM (2011/61/UE). Lyxor ETF è rappresentata nel Regno Unito da Lyxor Asset Management UK LLP, che è autorizzata e regolamentata nel Regno Unito dalla Financial Conduct Authority al Numero di Registrazione 435658.

Conflitti di interesse

Il presente report è redatto dal dipartimento di Marketing di Lyxor International Asset Management. Questa comunicazione contiene punti di vista, opinioni e raccomandazioni degli analisti di ricerca di Lyxor International Asset Management (“LIAM”) Cross Asset ed ETF. Nella misura in cui questo documento contiene idee di investimento basate su scenari macroeconomici delle variabili di mercato e su valutazioni relative, queste potrebbero differire dalle opinioni e raccomandazioni della Ricerca fondamentale Cross Asset ed ETF contenute nei report su singoli settori o società della Ricerca Cross Asset ed ETF e dagli scenari e opinioni di altri dipartimenti di LIAM e delle relative controllate. Gli analisti della Ricerca Cross Asset ed ETF di Lyxor si consultano periodicamente con il personale preposto alle vendite e alla gestione di portafogli sulle informazioni di mercato, inclusi, ma non limitati a: pricing, livelli di spread e attività di trading degli ETF che replicano indici azionari, obbligazionari e su materie prime. I desk di trading potrebbero negoziare, o aver negoziato, sulla base degli scenari e dei report degli analisti di ricerca. Lyxor ha politiche e procedure obbligatorie in materia di ricerca che sono ragionevolmente ideati per (i) assicurare che i fatti presentati nei report di ricerca siano basati su informazioni affidabili e (ii) prevenire una diffusione impropria o incompleta degli stessi. Inoltre, gli analisti di ricerca ricevono compensi basati, in parte, sulla qualità e l’accuratezza delle loro analisi, sulle valutazioni dei clienti, su fattori competitivi e sui ricavi totali di LIAM inclusi i ricavi da commissioni di gestione, consulenza e distribuzione. Si prega di prendere visione dell’informativa sulle raccomandazioni di investimento su http://www.lyxoretf.it/compliance. 

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